Poesia Latina
La maggior parte della produzione umanistica napoletana, come si è già detto, è costituita dalla poesia in lingua latina. Amore, malinconia, sensualismo, rimembranza sono i temi precipui di questa poesia, cui si affiancano talora i problemi socio-politici del nuovo mondo e l'aspetto adulatorio.
Oltre al Panormita, al Pontano, di cui si è già detto, e al Sannazzaro, di cui si dirà a parte, l'elenco degli umanisti che poetarono in lingua latina è abbastanza folto: PORCELLIO DEI PANDONI (Napoli 1405-Roma 1485), che scrisse nel periodo napoletano i 700 esametri del Triumphus Alphonsi regis Aragoniae devicta Neapoli; GIANNANTONIO CAMPANO (Capua 1429-Siena 1477), autore di otto libri di Carmina e del trattato politico-amministrativo De regendo magistratu; MANILIO RALLO (1440 c.-1521 c.), PIETRO GRAVINA (1453-1528), MICHELE MARULLO TARCANIOTA (1453 c.- 1500), Giovanni Pardo (1455 c.1512 c.), Crisostomo Colonna (1460 c.-1539 c.), Pietro Summonte (1463-1526), Francesco Pucci (1463-1512), Girolamo Carbone (1465-1528), i fratelli Giano e Cosimo Anisio, Giovanni Albino, bibliotecario e segretario di Alfonso I, Girolamo Borgia, Pomponio Gaurico, Scipione Capece, Filocolo Troiano e Girolamo Seripando. De sermone, Antonius, Asinus e Charon).
Fonte “Giglio Raffaele, Campania. Storia e testi ("Letteratura delle regioni d'Italia"), Brescia, La Scuola., 1988”
Vietata la riproduzione senza il consenso dell'autore.
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Oltre al Panormita, al Pontano, di cui si è già detto, e al Sannazzaro, di cui si dirà a parte, l'elenco degli umanisti che poetarono in lingua latina è abbastanza folto: PORCELLIO DEI PANDONI (Napoli 1405-Roma 1485), che scrisse nel periodo napoletano i 700 esametri del Triumphus Alphonsi regis Aragoniae devicta Neapoli; GIANNANTONIO CAMPANO (Capua 1429-Siena 1477), autore di otto libri di Carmina e del trattato politico-amministrativo De regendo magistratu; MANILIO RALLO (1440 c.-1521 c.), PIETRO GRAVINA (1453-1528), MICHELE MARULLO TARCANIOTA (1453 c.- 1500), Giovanni Pardo (1455 c.1512 c.), Crisostomo Colonna (1460 c.-1539 c.), Pietro Summonte (1463-1526), Francesco Pucci (1463-1512), Girolamo Carbone (1465-1528), i fratelli Giano e Cosimo Anisio, Giovanni Albino, bibliotecario e segretario di Alfonso I, Girolamo Borgia, Pomponio Gaurico, Scipione Capece, Filocolo Troiano e Girolamo Seripando. De sermone, Antonius, Asinus e Charon).
Fonte “Giglio Raffaele, Campania. Storia e testi ("Letteratura delle regioni d'Italia"), Brescia, La Scuola., 1988”
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