San Paolo Maggiore
San Paolo Maggiore Nella zona dell’antica agorà greca e sull’area del tempio pagano dei Dioscuri (i gemelli Castore e Polluce, nati dall’unione di Leda e Zeus sotto forma di cigno), alla fine dell’VIII secolo fu costruita la chiesa dedicata a San Paolo. L’interno è a croce latina suddiviso in tre navate, la chiesa paleocristiana conservava intatto il pronao del tempio e tra il pronao stesso e la facciata vi era un piccolo giardino. Dopo un lungo periodo di incuria, nel 1538 vi si insediarono i Chierici Regolari Teatini che solo nei primi anni ottanta del Cinquecento avviarono una vasta campagna di ricostruzione, affidata al progettista Francesco Grimaldi. Nel 1671 Dionisio Lazzari, in occasione delle celebrazioni per la canonizzazione di Gaetano da Thiene, realizzò una volta in muratura che collegava la facciata della chiesa e le colonne del vecchio tempio pagano. Fu probabilmente a causa dell’intervento operato da Lazzari che la struttura antica, notevolmente appesantita, non resistette al terremoto del 1688 causando il crollo del pronao, di cui ora restano solo due colonne.







